Campagna Estiva: Avanzata Alleata

Gli alleati si disposero come segue:

  • sul fronte adriatico l’VIII Armata britannica, che raggruppava forze provenienti da tutto il Commonwealth;
  • sul fronte tirrenico la V Armata USA.

Il 25 agosto scattò l’«Operazione Olive». Il piano prevedeva l’attacco congiunto dei due eserciti. Ma riuscì solo in parte: i britannici sfondarono la linea e avanzarono sul terreno liberando Rimini (21 settembre), Santarcangelo (il 25) e Savignano sul Rubicone (il 27). Invece sul crinale appenninico il tentativo di sfondamento non riuscì. Gli americani occuparono in settembre Marradi e Palazzuolo sul Senio; presero Castel del Rio (26 settembre); quindi conquistarono, in un’azione congiunta con i partigiani, Monte Battaglia (28 settembre). Poi il fronte si arrestò per due mesi: Fontanelice (Valle del Santerno) e Casola Valsenio furono prese alla fine di novembre. A dicembre le operazioni militari si arrestarono.

Sul versante adriatico, nello stesso periodo, l’esercito del Commonwealth era riuscito ad avanzare progressivamente:

  • Ottobre 1944. Superato il Rubicone, vengono liberate Cesena (19 ott.), Cesenatico (20 ott.) e Cervia (23 ottobre).

  • 9 novembre 1944. Dopo aver attraversato il Savio e il Ronco, gli alleati entrano a Forlì.

  • 2-4 dicembre 1944. Dopo aver passato il Montone e i Fiumi Uniti gli alleati liberano Ravenna.

  • Il 16 dicembre liberazione di Faenza, dopo il passaggio del Lamone. Faenza viene liberata da truppe neozelandesi.

Il 30 dicembre il comando alleato ordinò la sospensione delle iniziative offensive e ingiunse alle armate di attestarsi nei punti raggiunti. I tedeschi si riorganizzarono e costruirono una nuova linea difensiva:

  • nella valle del Santerno fu posta all’altezza di Borgo Tossignano, mentre nella valle del Senio a Borgo Rivola;
  • la seconda barriera difensiva fu posta lungo il corso del Senio (da Borgo Rivola ad Alfonsine) e sulla sponda sinistra del Reno.

Il fronte rimase immobile per tutta la stagione invernale, fino all’aprile 1945.