Gli schieramenti Tedeschi sul fronte della Linea Gotica

Durante l’estate, le divisioni del feldmaresciallo Kesselring, comandante del Gruppo di armate ‘C’ in Italia, si sono ritirate da Roma a Firenze subendo continui attacchi aerei alleati e, nonostante le numerose perdite, sono riuscite a sfuggire all’annientamento e a riorganizzarsi.
Il 25 agosto 1944 solo alcune avanguardie delle divisioni tedesche in ritirata hanno raggiunto le posizioni difensive della Linea Gotica: secondo la tattica di Kesserling il grosso permane sulla Linea dell’Arno e del Metauro. Il feldmaresciallo dispone sulla Gotica di diciannove divisioni, anche se tutte rimaneggiate e molto sotto organico, raggruppate in due armate. La Decima Armata del generale von Vietinghoff tiene il settore orientale del fronte ed è formata da due corpi d’armata: il LXXVI Corpo corazzato, al comando del generale Herr, composto dalla 278a e dalla 71a divisione di fanteria che, insieme alla 5a divisione di fanteria da montagna, sono nel settore costiero adriatico lungo la linea fino a San Sepolcro, mentre la 1a paracadutisti e la 162a turkmena di fanteria sono di riserva sulla costa; il LI Corpo da montagna, comandato dal generale Feurstein, che copre la linea fino al confine tra le due armate (appena a ovest di Pontassieve) con cinque divisioni: la 114a Jaeger, la 44a, la 305a, la 334a e la 715a di fanteria; come riserva, attorno a Cesena è stazionata la 98a divisione di fanteria appena giunta su questo fronte. La Quattordicesima Armata del generale Lemelsen difende invece il fronte occidentale, da Pontassieve fino alla costa tirrenica, con otto divisioni. Il settore centrale è tenuto dal I Corpo paracadutisti, al comando del generale Shlemm, con la 356a e la 362a divisioni di fanteria e la 4a paracadutisti. Vi è poi, sulla destra dei difensori, il XIV Corpo corazzato, al comando del generale Frido von Senger und Etterlin, schierato da Empoli fino al mare, con la 26a divisione corazzata, la 65a fanteria e la 16a SS Panzergrenadier. In riserva, la 29a divisione Panzergrenadier e la 20a divisione da campo Luftwaffe. In più, nelle immediate retrovie tirreniche, è schierata l’Armata Liguria del maresciallo Graziani, di composizione mista italo-tedesca, che da parte germanica vede schierate nell’orbita della Gotica la 34a divisione fanteria e la 42a Jaeger, oltre a due divisioni fasciste italiane.
Come per le divisioni di terra, costrette a trincerarsi sulla Gotica a ranghi ridotti, anche nei cieli la situazione della Luftwaffe non è delle migliori, con una flotta ridotta a poche decine di caccia e ricognitori.

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